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Legge150/2000:gliobblighidicomunicazioneperlaPubblicaAmministrazione

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La Legge 7 giugno 2000, n. 150 disciplina le attività di informazione e comunicazione delle pubbliche amministrazioni. A più di 25 anni dalla sua approvazione, resta il riferimento normativo fondamentale — e resta largamente inapplicata nei Comuni più piccoli.

Cosa prevede la legge

Attività di informazione Comunicazione verso i media (comunicati stampa, conferenze stampa, rapporti con i giornalisti) affidata a un portavoce o a un ufficio stampa.

Attività di comunicazione Comunicazione diretta verso i cittadini attraverso l'URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico), campagne informative, strumenti digitali.

L'obbligo dell'URP Ogni amministrazione è tenuta a istituire un URP per garantire l'accesso alle informazioni, la partecipazione dei cittadini, la verifica della qualità dei servizi.

La realtà dei piccoli Comuni

Nei Comuni sotto i 10.000 abitanti — che rappresentano la quasi totalità dei Comuni siciliani — mancano le risorse per: - Istituire un ufficio stampa dedicato - Gestire l'URP in modo strutturato - Pianificare campagne di comunicazione - Gestire i canali digitali con continuità

Le conseguenze della non conformità

Un Comune che non comunica non viola solo una legge: perde l'opportunità di essere visto, di attrarre investimenti, di valorizzare il proprio territorio. I cittadini si sentono abbandonati, la partecipazione cala, il consenso si erode.

La soluzione: esternalizzare con competenza

Esternalizzare la comunicazione a un partner specializzato come CIVIKA permette anche ai Comuni più piccoli di adempiere agli obblighi normativi con un servizio di qualità professionale, a costi sostenibili e con risultati misurabili.